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Iscrizioni a.s. 2018/2019

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Scuola, iscrizioni on line dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018
Le registrazioni sul sito dedicato dal 9 gennaio 2018

(circolare MIUR n. 14659 del 13/11/2017)

 Le iscrizioni on line alle scuole statali, per il prossimo anno scolastico 2017/2018,  potranno essere effettuate dal 16 gennaio al 6 febbraio 2018. Questa la scadenza stabilita dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca per le iscrizioni alle classi prime della scuola primaria, della secondaria di primo e secondo grado.

Per agevolare le famiglie e aiutarle a familiarizzare con il portale delle iscrizioni on line (http://www.iscrizioni.istruzione.it) il Miur aprirà la fase di registrazione il 9 gennaio. Da questa data il sito sarà aggiornato e gli utenti potranno esplorarlo per raccogliere tutte le informazioni relative alla ricerca della scuola, alle modalità di registrazione e compilazione della domanda.

Le domande arrivate per prime non hanno diritto di precedenza nell’iscrizione: si potrà completare la procedura con calma per tutto il mese dal 16 gennaio al 6 febbraio. Il sistema ‘Iscrizioni on line’ si farà carico di avvisare le famiglie in tempo reale, via posta elettronica, dell’avvenuta registrazione e delle variazioni di stato della domanda.

Sarà, inoltre, possibile seguire in ogni momento l’iter della domanda inoltrata ed effettuare l’iscrizione anche per gli alunni stranieri sprovvisti di codice fiscale, attraverso la generazione di un codice provvisorio. L’apposita circolare sarà inviata alle scuole nelle prossime ore. L’Ufficio Relazioni con il Pubblico resterà a disposizione attraverso il suo canale web http://www.istruzione.it/urp, via telefono, e-mail e in presenza attraverso gli sportelli presenti al Miur.

 

Una rappresentanza degli della sede di Mantova ha partecipato al gioco televisivo a premi "Che classe!"
La puntata è stata registrata a Verona, negli studi di Tele Arena, il giorno venerdì 17 novembre 2017.
Gli allievi Eleonora Martinelli e Pietro Luciani di 5EM, Andrea Remelli e Weiner Dalai di 5DM, Michele Belli, Giorgia Busoli e Silvia Gatti di 4DM, hanno sfidato i loro coetanei di un altro istituto scolastico in temi relativi a discipline quali storia, italiano, inglese, sport e materie di attualità, offrendo un'ottima prestazione.
La trasmissione televisiva della gara avverrà nelle seguenti date:
- dall'8 gennaio al 12 gennaio 2018, tutte le sere dalle ore 18.45 alle ore 19.00
- sabato 13 gennaio dalle ore 17.30
- domenica 14 gennaio alle ore 11.00 e alle ore 13.00
Gli allievi ringraziano il Dirigente Massimo Pantiglioni per l'opportunità loro offerta. 

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Progetto di lotta integrata

mediante utilizzo di nidi artificiali

presso il frutteto dell'azienda didattica Bigattera

 

Tra le maggiori cause di perdita di biodiversità in Italia vi è sicuramente l'agricoltura intensiva, che è caratterizzata dalla semplificazione del paesaggio agrario con perdita di elementi naturali (siepi, filari, aree incolte) e dal massiccio uso di input chimici per il controllo di infestanti e parassiti. Gli uccelli sono stati utilizzati come indicatore in uno studio di LIPU e Rete Rurale Nazionale (progetto MITO2000), che ha evidenziato il drastico calo dei passeriformi degli ambienti agricoli, ad eccezione di due specie generaliste come gazza e cornacchia grigia: queste traggono beneficio dalla banalizzazione del paesaggio agrario a scapito di specie ecologicamente più esigenti.

Per ridurre l'utilizzo di agrofarmaci, molte realtà produttive intensive, come i meleti del Trentino Alto Adige, da molti anni sfruttano le capacità di talune specie di uccelli insettivori di eliminare in maniera del tutto naturale enormi quantità di larve di insetti nocivi (una coppia di cince cattura 8-10.000 larve di lepidotteri durante l'allevamento della nidiata). Tale azione è incentivata invitando gli uccelli (in particolare cinciallegre, cinciarelle e codirossi comuni) a nidificare presso i frutteti tramite il posizionamento di opportune cassette nido sui pali di sostegno dei filari. In rete si può trovare una ampia bibliografia al riguardo.

 I nidi artificiali nel frutteto dell’azienda didattica

materiali e metodi -

Nel 2014 è emersa l'idea, che prende forma un progetto di sperimentazione dell'uso dei nidi artificiali come strumento di lotta integrata nel frutteto aziendale. Alla ricerca bibliografica fa seguito l'acquisto di 8 nidi artificiali per cinciallegra/cinciarella/codirosso presso il CISNiAr (Centro Italiano Studio Nidi Artificiali) di Marano sul Panaro (MO). I nidi sono stati collocati secondo i criteri di:

  1. densità - le densità ottimali per ottenere buoni risultati nella rimozione di larve di "pest insects" è di 10 nido/ettaro;
  2. collocazione - i nidi sono stati collocati su pali e alberi spogli per facilitarne l'individuazione da parte degli uccelli, ad una altezza variabile dai 2 ai 3,5 m da terra. E' stato evitato di posizionare nidi nei pressi del vigneto, soggetto a trattamenti chimici più importanti e potenzialmente dannosi per i pulcini.

 

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Fig. 1: nido artificiale CISNiAr collocato su palo di sostegno del frutteto

 

 

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Fig. 2: nido artificiale CISNiAr collocato su tronco nudo

Per ottenere i risultati auspicati non è sufficiente un corretto posizionamento del giusto numero di cassette-nido. Queste vanno regolarmente monitorate e sono necessarie periodiche operazioni di pulizia. Nel periodo invernale essi sono usati come rifugio nelle ore notturne: ciò comporta che molti piccoli uccelli che vi trascorrono la notte defechino all'interno del nido. Nel tardo inverno, prima dell'inizio della stagione riproduttiva, si esegue dunque una prima pulizia. Questa consiste semplicemente nel ribaltare i nidi per rimuovere le feci e permette di verificare se gli uccelli hanno "scoperto" le cassette.

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Fig. 3: ispezione notturna di nido artificiale CISNiAr nel frutteto della bigattera: cinciallegra in riposo notturno

Da fine marzo ad aprile gli uccelli insettivori iniziano a foderare i nidi artificiali con muschio e altro materiale vegetale, nonchè con pelo e crini laddove questi siano disponibili. Le uova (6-10) vengono deposte a intervalli di un giorno e la cova (che dura circa 15 giorni ed è svolta dalla femmina) inizia dopo la deposizione dell'ultimo uova, cosicchè la schiusa è sincrona.

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Fig. 4: femmina di cinciallegra in cova in nidi artiicale CISNiAr nel frutteto

Nei primi giorni di maggio in genere si assiste alla schiusa. Per il successivo periodo di allevamento, che dura in media 16-18 giorni, si esplica la massima attività di prelievo di larve e insetti da parte dei genitori. In qusta fase è opportuno effettuare rapidi controlli per verificare il numero di pulcini (pulli) presenti in ciascun nido.

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Fig. 5: quattro pulli di cinciallegra ancora implumi in nido artificiale CISNiAr nel frutteto

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Fig. 6: quattro pulli di cinciallegra prossimi all'involo in nido artificiale CISNiAr nel frutteto

Le operazioni di pulizia si concludono alla fine dell'estate, a nidificazione ultimata, con la rimozione del materiale vegetale dalle cassette-nido. Questo riduce il rischio di infestazioni da ectoparassiti nella successiva stagione riproduttiva.

Risultati

Come da bibliografia la percentuale di occupazione dei nidi predisposti è stata attorno al 60% (5 nidi occupati nel 2015-2016-2017). Tale risultato evidenzia che le risorse alimentari dell'area non potrebbero supportare ulteriori coppie, in quanto la disponibilità di cavità idonee alla nidificazione non rappresentano un fattore limitante. Come era normale attendersi la specie che maggiormente ha usufruito dei nidi è stata la cinciallegra (Parus major), ma nel 2015 e 2017 si è verificata anche la nidificazione di cinciarella (Cyanistes caeruleus).

Discussione e prospettive

Come noto i nidi artificiali sono strumenti dalle grandi e variegate potenzialità. Essi, a seconda dei contesti e del tipo di utilizzo, nonchè delle specie ospitate, assolvono a funzioni di conservazione (per specie rare e con esigenze riproduttive particolari), studio, didattica, educazione ambientale e, come specificato nelle note introduttive, di lotta biologica/integrata nei confronti di insetti dannosi all'agricoltura. Dato il significato più didattico che strettamente economico-produttivo del frutteto dell’azienda Bigattera, anche la funzione dei nidi può essere sostanzialmente di tipo didattico. L'alta tolleranza al disturbo delle cinciallegra fa sì che esse si prestino molto bene come modello per studiare la biologia riproduttiva da parte degli studenti. Ciò non toglie che si possa in futuro analizzare in maniera più approfondita il valore economico della presenza delle cinciallegre e di quantificare la loro azione di rimozione di insetti nocivi per le piante da frutto.

 

 

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Da alcuni anni è in atto un Progetto didattico che ha previsto l’installazione di nidi artificiali per uccelli insettivori nelle aree destinate a frutteto od a parco dell’azienda didattica, il GRAM (Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano) ha deciso di appoggiare e seguire, ritenendo l’attività di elevato valore scientifico e didattico. Inoltre il GRAM si avvale della collaborazione del CISNIAR (Centro Italiano Studio Nidi Artificiali). Nell’attività sono coinvolti gli studenti sia nella fase di cura dei nidi che di osservazione e controllo delle fasi di nidificazione, sul numero di uova deposte per nido e sul numero di piccoli nati. Per i giovani studenti è importante rilevare come, alcune specie di uccelli, sono ottimi indicatori biologici dello stato di salute di un ecosistema ed utili risorse nel controllo di alcune avversità delle colture presenti nell’azienda (parassiti animali).

S. A.

DOTE SCUOLA ANNO SCOLASTICO 2017-2018

DECRETO

ALLEGATO A

 

ELEZIONI RAPPRESENTANTI GENITORI NEI CONSIGLI DI CLASSE DEL 28 OTTOBRE

CIRCOLARE

Reading (UK) - 2017 - 3rd edition

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Si è conclusa l'esperienza di alternanza scuola lavoro all'estero (legge 107/2015) per un gruppo di allievi delle classi quarte dello Strozzi. Si tratta del terzo gruppo di allievi che partecipa alle attività, dopo gli incoraggianti esiti delle precedenti edizioni I e II realizzate a settembre 2016. Nella foto il gruppo presso l'Università di Reading (UK) accompagnato dai docenti Paola Baraldi e Ferdinando Battini.

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